Arts and Culture Magazine

Teotihuacan, il Luogo Tenuto dagli Dèi

14 novembre 2012 by Redazione
Breve storia di uno dei siti sacri del Mesoamerica, il “Luogo Tenuto dagli Dèi”: la città di Teotihuacan.

Il sito archeologico di Teotihuacan si trova nel Bacino del Messico, a circa 40 km di distanza dalla Capitale. La Leyenda de los soles narra che qui si riunirono gli Dèi per creare il Quinto Sole: dopo quattro epoche caratterizzate ciascuna da un’umanità diversa, tutte terminate con eventi catastrofici, gli Dèi decisero che uno tra loro si sarebbe dovuto sacrificare per dare inizio ad una nuova era. Tecuciztecatl doveva buttarsi in una pira, ma preso dalla paura non ne ebbe il coraggio, e al suo posto si immolò Nanahuatzin. Vedendolo saltare nel fuoco, l’orgoglioso Tecuciztecatl però lo seguì. Nacquero quindi due soli e gli Dèi, arrabbiati, presero un coniglio e lo gettarono contro Tecuciztecatl che, oscuratosi, si trasformò nella Luna. Il Sole però rimaneva immobile: fu necessario il sacrificio di tutti gli Dèi perchè l’era potesse avere inizio e gli uomini potessero vivere1. Questa leggenda appartiene alla cultura azteca, evolutasi mille anni dopo quella teotihuacana, alla quale essi si riferivano ammirando la grandiosità strutturale e culturale di questa civiltà unica ed irripetibile in tutta la storia mesoamericana ed attribuendo alla città di Teotihuacan l’identificazione con il luogo dove il sole, la luna e il mondo intero ebbero inizio.

E il Sole e la Luna li ritroviamo nei due edifici più importanti della città: La Piramide della Luna e la Piramide del Sole. La prima, in ordine di lettura e di origine, venne costruita nel I secolo a.C. al limite nord di una delle direttrici principali della città, il Viale dei Morti, e subì un importante ampliamento nel secolo successivo. La piramide rappresenta la replica artificiale del Cerro Gordo, la montagna che si staglia alle sue spalle. Durante gli scavi, gli archeologi hanno trovato tracce di sacrifici umani e animali su grande scala e offerte di oggetti preziosi che indicano importanti cerimonie celebrate qui dalla popolazione. La Piramide del Sole si trova invece sul lato orientale della stessa direttrice e venne costruita in un unico poderoso sforzo nel I secolo d.C.: è alta 60 metri e il suo volume supera il milione di metri cubi. Si trova al centro della città e, molto probabilmente, una grotta sotto la sua base ne determinò la localizzazione. Secondo la studiosa Heyden, la grotta costituì un importante santuario primitivo dedicato ad una divinità acquatica che determinò la nascita del sito stesso. Fin dalle origini infatti, Teotihuacan godeva della fama di santuario. Una delle ragioni che portò allo spopolamento della Valle a favore dell’ampliamento della città, fu proprio il suo carattere di santuario. Ma non solo: dopo aver sconfitto il centro di Cuicuilco, la cui presenza nella Valle è attestata già dal 300 a.C., Teotihuacan poté esercitare liberamente la propria influenza centripeta sull’area da tutti i punti di vista: culturale, economico, politico e, benché poco attestato, militare. In concomitanza con lo spopolamento del Bacino infatti, si è registrato un incremento demografico nella città che, all’epoca del suo maggiore splendore, nel V secolo, contava una popolazione che oscillava tra i 150 e i 200 mila abitanti2.

Ma chi deteneva il potere in questa civiltà che risulta essere stata la più influente nell’area mesoamericana? Questo è, e molto probabilmente resterà, un mistero: non essendoci a Teotihuacan nessun ritratto di governante, nessuna iscrizione che ci narri le gesta e le successioni di casate reali, gli studiosi possono fare solo supposizioni. Proprio la mancanza di dati certi e di rappresentazioni dirette portano ad affermare che il potere era legato non alla dinastia, ma al luogo: il discriminante non era discendere da qualcuno, quanto trovarsi a Teotihuacan; la sacralità del luogo legittimava il potere. Così i governanti non sentivano la necessità di autorappresentarsi e di tramandare ai posteri la propria personale vicenda, quanto piuttosto contribuivano a conservare, ampliare e tramandare il potere di Teotihuacan. Notiamo per esempio che l’organizzazione politica della città si rifletteva nell’architettura pubblica: le sette fasi costruttive della Piramide della Luna mostrano come l’architettura teotihuacana registri la storia dell’evoluzione e dei cambiamenti politico-sociali della città. Le evidenze archeologiche legate a questa piramide ci testimoniano che il potere politico e l’attività militare erano estremamente legate alla pratica del sacrificio umano e animale. Sacrificio resosi necessario presso le culture mesoamericane per sanare il debito che gli uomini avevano nei confronti dei loro dei, immolatisi per dare origine al mondo3.

Strettamente legato al potere politico era il complesso della Cittadella che, come la Piramide del Sole, sorge lungo il lato orientale del Viale dei Morti. Al centro del complesso vi è la Piramide del Serpente Piumato che si differenzia da tutti gli altri edifici teotihuacani in quanto i corpi che la costituiscono non vennero ricoperti di malta stuccata, ma di blocchi di pietra scolpiti con bassorilievi di serpenti piumati rappresentati di profilo in un ambiente acquatico, reggenti sui corpi copricapi che sembrano raffigurare un alligatore, mentre grandi teste di serpenti a tutto tondo sporgono dai gradoni. La simbologia legata al Serpente Piumato, protettore dei governanti, che appare qui a Teotihuacan per la prima volta, e il valore politico dei copricapi teotihuacani, inducono a pensare che il tempio fosse stato eretto da chi era al potere, gruppo o singolo individuo non lo possiamo sapere con certezza. Nell’ottica degli studiosi Cowgille e Millon questa costruzione, più di ogni altra, registra l’evoluzione del governo all’interno della città: intorno al 250 d.C. il Tempio venne incendiato e i resti di elementi modellati in argilla vennero sepolti nel riempimento di una nuova piramide che venne a coprire quasi completamente la facciata della precedente. Ipotizzando che la Cittadella, costruitaintorno al 150 d.C., fosse l’espressione del governo fortemente centralizzato di un unico sovrano, l’incendio e il mascheramento della piramide precedente vengono letti come indicatori di un’ insurrezione politica che portò al potere, intorno al 250 d.C., un tipo di governo collettivo.

Fin dalle origini, la pianta rigorosamente ortogonale della città tradisce un governo statale fortemente centralizzato in grado di gestirne la crescita. Teotihuacan è incentrata su due assi principali, il Viale dei Morti in direzione nord-sud e il Viale Est-Ovest, che la dividono in quattro quadranti, richiamando così la simbologia cosmica: la città era il punto nel quale gli assi cosmici convergevano e in questo modo si trovava ad essere la città al centro del mondo. Adattandosi a questo tipo di schema, l’architettura seguiva un ordine rigido, nel quale la ripetizione e la simmetria degli elementi sottolineavano l’idea secondo la quale la città era la replica terrena dell’ordine cosmico. Corrispondenza non unicamente celeste, ma anche infraterrestre grazie al sistema di tunnel e gallerie scoperto sotto la divisione nord della città.

L’alone di mistero intorno a Teotihuacan è così dovuto alla modalità espressiva scelta dai suoi abitanti: simbolica ed allegorica. Le uniche rappresentazioni di governanti, sacerdoti e guerrieri che abbiamo le troviamo nelle pitture murali della città, campo nel quale gli artisti teotihuacani eccelsero. Sono rappresentazioni simmetriche e ripetitive nelle quali tutti gli individui sono soggetti allo stesso anonimato: si possono sì distinguere le classi di personaggi grazie agli oggetti a loro associati, ma manca qualsiasi caratterizzazione individuale che ci possa dare informazioni aggiuntive su quei personaggi.

La civiltà teotihuacana seppe influenzare i suoi contemporanei, tanto che tratti tipicamente teotihuacani si trovano ovunque nella Mesoamerica, e in alcuni casi portò gruppi etnici di provenienza anche lontana (Yucatan, Belize) a trasferirsi direttamente nella città, dando alla civiltà teotihuacana quel tratto multietnico e cosmopolita che la contraddistingue.

La decadenza di Teotihuacan iniziò intorno al 500 d.C. e si protrasse fino al 650 quando il centro monumentale venne incendiato, si discute se per una rivolta interna, per opera di invasori, oppure per una combinazione di entrambe le parti. Il centro venne abbandonato frettolosamente ma poco dopo nuovi individui si insediarono nella città evitando il nucleo civico-cerimoniale.

La fama di questa civiltà sopravvisse alla sua decadenza: la sua memoria rimase viva per secoli e venne rielaborata in forma mitica dalle civiltà successive, divenendo il modello della città perfetta, retta dal governante perfetto, che troverà nei secoli successivi infinite repliche in molte città della Mesoamerica. Così come affascinò i suoi contemporanei, Teotihuacan continua ad esercitare la propria attrazione su di noi, in primis sugli studiosi, ai quali offre l’opportunità di un continuo e appassionato confronto nell’interpretazione della civiltà che l’animò per otto secoli.

di Giulia Buscaroli


1 La leggenda dei Cinque Soli è narrata sia dalla Leyenda de los cinco soles sia dal codice Historia de los mexicanos por sus pinturas (probabilmente di Andrés de Olmos); la seconda parte della leggenda qui riportata è scritta nella Historia general de las cosas de la Nueva España di Bernardino de Sahagún.

2 All’epoca della sua massima espansione, con i suoi 150-200 mila abitanti, Teotihuacan era la più grande città del continente americano e la sesta città più grande del mondo.

3 Troviamo sia necessario chiarire la natura del sacrificio, data la notorietà della sua violenza in ambito mesoamericano: sebbene siano stati trovati riscontri di esecuzioni di uomini a scopo cerimoniale, il sacrificio rituale era altrettanto frequentemente associato a varie forme di penitenza e ad automutilazioni. Quando in questo articolo ci riferisce dunque a un “sacrificio”, non è obbligatoriamente sottintesa un’uccisione.

9

Tags: , , , , , , , , , , ,

Posted in: Archeologia, Storia |

Un Commento a “Teotihuacan, il Luogo Tenuto dagli Dèi”

  1. […] fare un tuffo nell’America precolombiana? Venite a leggere il resto del […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers:

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: